La Puglia: pecora nera dell'Agriturismo
Poche aziende agrituristiche in Puglia (meno di 250), scarsi incentivi per promuovere l'agriturismo, lungaggini nell'autorizzazione e riconoscimento dell'attività agrituristica, competenza dell'assessorato al turismo, ....
Il risultato che la Puglia è la "pecora nera" in Italia per numero di aziende. Eppure le condizioni ci sono tutte per sviluppare e promuoverlo, allora perchè non accade?
La regione Lazio recentemente ha legiferato favorendo la semplificazione, la promozione della diverisficazione dei redditi agricoli e dotando di 3milioni di euro (dal proprio bilancio) il settore. Ha deciso così di incenticare il numero di agriturismo: obiettivo 1.000 aziende, attualmente sono oltre 350.
Perchè questa diversa sensibilità?
Ritengo che questa possa approfondire i motivi, ma soprattutto alla vigilia del nuovo piano di sviluppo rurale ci sono le condizioni per far tesoro degli errori passati.
1 commento:
IL 6 giugno a Roma c'è il Seminario nazionale sulla normativa agrituristica, l'incontro rappresenta un momento di confronto interno indispensabile in una fase in cui molte regioni si apprestano a legiferare in materia agrituristica anche a seguito delle disposizioni contenute nella nuova legge - quadro n.96 del 2006; sarebbe di caso di mandarci qualcuno dalla lontana puglia?
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