6 giugno 2007

ALLORA SU INTERNET CI SAPETE ANDARE?!!

Bene, sono contenta di leggere che esiste anche
"il blogger rurale pugliese"... prototipo molto rustico e giocoso che dice la sua su agriturismo e non solo. Ed ora, rilanciando il nostro "Tutti Pazzi per Nuela" che mi consiglia di rilassarmi in una delle nostre strutture, non più nostre, ma inglesi...per risolvere il problema della lingua: c'è un articolo veramente interessante sulle proprietà nel salento "disponibili" per l'acquisto e la trasformazione in resort e abitazioni di lusso con tanto di scheda tecnica e costo. Fra questi ne voglio segnalare 2: il piccolo trullo affacciato sul mare fra Tricase e Santa Maria di Leuca, con 7 mila m2 di uliveti secolari e un progetto già approvato per la costruzione di una strada a 110mila €, e la masseria il Faro, sopra Porto Badisco, a 400m dal mare, in pietra leccese, con un terreno di 4 ettari e, pensate un pò, anche la leggenda dell'approdo di Enea dopo la fuga di Troia...il tutto al modico prezzo di 1milione e 650mila€. Che dite, ce la facciamo a raccogliere con una sottoscrizione abbastanza "euri" per comprarcene almeno una delle due...così, giusto per mantenere un tocco di cruda ruralità salentina che faccia da contrasto e sfondo a quelli inglesi?
In ultimo, sono contenta di vedere che abbiamo a disposizione anche valenti copywriter che sappiano comunicare i luoghi, le persone e le sensazioni: peccato solo non farlo sui nostri, non sappiamo l'inglese, non utilizziamo internet...almeno far conoscere e far arrivare agli altri quello che possiamo dare. O questo lo fate?
Nuela

31 maggio 2007

INGLESE ED IMPIEGO DI INTERNET: SIETE MESSI UN PO' MALE!

Riferendomi all'articolo sull'AGRITURISMO che vola in Puglia su sCIAnet, più che volare gli agriturismi pugliesi rischiano di precipitare: non solo per i problemi, numerosi, dell'agricoltura e dell'agriturismo in Puglia che già fanno perdere tempo, testa e risorse agli imprenditori,
ma anche perchè, alla resa dei conti, sono pochi gli agriturismi che impiegano internet, che parlano inglese, che si interessano alla promozione della struttura accertandosi delle informazioni pubblicate on line.
Quante informazioni Vi vengono richieste on line attraverso mail ed altri sistemi e Voi, se pure ce l'avete la posta elettronica (Funzionante?!), neanche la vedete?
al di là del tempo (che sicuramente vi manca) quanti sarebbero seriamente disposti a frequentare un corso di inglese o di informatica?
Non sarà facile esercitare quest'attività...tutti contro: anche VOI!
Nuela

25 maggio 2007

PARLIAMO DI MASSERIE DIDATTICHE?


Riprendendo il disegno di legge per il riconoscimento delle "Masserie didattiche" in Puglia e quanto esposto nell'articolo (pubblicato su sCIAnet):
<... Gli altri requisiti che le aziende dovrebbero attestare per l’iscrizione all’Albo Regionale delle masserie didattiche, da istituirsi con la presente legge presso l’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari, sono previsti dall’Allegato 1 al Disegno di legge: requisiti AGRICOLO PRODUTTIVI (fra cui un ordinamento produttivo misto, filiere di prodotto in azienda, tradizioni locali nei processi produttivi,…condizioni non tutte obbligatorie), SOCIO-DIDATTICI (formazione dell’operatore, capacità di accoglienza adeguata al percorso didattico proposto, fornitura di materiale informativo …), LOGISTICI (presenza di locali coperti adatti ad accogliere almeno 40 persone, di aree destinate al parcheggio...), DI SICUREZZA (assicurazione di responsabilità civile per danni a terzi...).>
Vorrei sapere cosa ne pensano i gestori agrituristici dei requisiti dell'Allegato 1 alla Legge: un pò incerti, troppo costrittivi o abbastanza generici da essere interpretati in maniera ampia?

A Tricase, un giovane imprenditore agrituristico dell'Alta Murgia, lamentava, appunto, l'impossibilità di rispondere alle esigenze dei gruppi in visita didattica rispetto ai posti letto e ai coperti consentiti; il disegno di legge non prevede deroghe in funzione dell'attività didattica: allora, come proporre le nostre Masserie didattiche a gruppi scolastici in visita, potendo offrire anche il pranzo e/o il pernotto? ....l'idea, lanciata a Tricase, di un Consorzio fra aziende vicine?

Nuela Camposeo

18 maggio 2007

La Puglia: pecora nera dell'Agriturismo

Poche aziende agrituristiche in Puglia (meno di 250), scarsi incentivi per promuovere l'agriturismo, lungaggini nell'autorizzazione e riconoscimento dell'attività agrituristica, competenza dell'assessorato al turismo, ....

Il risultato che la Puglia è la "pecora nera" in Italia per numero di aziende. Eppure le condizioni ci sono tutte per sviluppare e promuoverlo, allora perchè non accade?
La regione Lazio recentemente ha legiferato favorendo la semplificazione, la promozione della diverisficazione dei redditi agricoli e dotando di 3milioni di euro (dal proprio bilancio) il settore. Ha deciso così di incenticare il numero di agriturismo: obiettivo 1.000 aziende, attualmente sono oltre 350.
Perchè questa diversa sensibilità?
Ritengo che questa possa approfondire i motivi, ma soprattutto alla vigilia del nuovo piano di sviluppo rurale ci sono le condizioni per far tesoro degli errori passati.

17 maggio 2007

DARIO STEFANO, Presidente della IV Commissione sviluppo economico


...commenta con la seguente dichiarazione l'intervento della CIA sul Disegno di Legge sull'agriturismo: “Condivido le preoccupazioni manifestate dai presidenti di Cia e Turismo Verde a proposito della necessità di regolamentare in maniera appropriata le aziende agrituristiche, scongiurando l’eventualità di creare confusione tra tale forma di accoglienza ed il turismo rurale.
Così come condivido la convinzione che l’agriturismo non può che dare valore aggiunto all’offerta turistica pugliese, caratterizzandosi per una forma di ospitalità il cui appeal è in continua crescita e che fornisce l’occasione per mettere in mostra il mondo rurale e le produzioni agricole di qualità. Pertanto, l’obiettivo non può che essere la tutela e la valorizzazione delle peculiarità e tipicità, attraverso regole chiare e soprattutto condivise.
A tal proposito, è doveroso ricordare che nell’agenda della IV Commissione è presente da tempo la discussione di una ulteriore proposta di disciplina degli agriturismo, da me avanzata come primo firmatario e a cui ha aderito l’intero gruppo consiliare della Margherita, con la quale si intende proprio puntare l’attenzione sui problemi rilanciati dagli operatori. Abbiamo atteso, prima di calendarizzare le attività, che il governo così come anticipatoci, si pronunciasse sull’argomento. Ma il ddl approvato dalla giunta non rappresenterà la soluzione unica per disciplinare il settore. Considerato che la discussione in Commissione non potrà che approdare all’esame combinato delle due proposte legislative, che si arricchirà come di consueto per la IV Commissione di una attenta attività di audizione delle categorie coinvolte, mi sento di poter garantire che tale lavoro combinato garantirà il recupero delle aspettative degli operatori”.
Fonte: Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Puglia

GLI ALBERGHI CITTADINI I SIGNORI DELLE CAMPAGNE PUGLIESI...


GLI AGRITURISMI, LA CENERENTOLA DELLA SITUAZIONE!

L'articolo di Dino Petruzzi sul nuovo disegno di legge sugli agriturismi
su sCIAnet.it

10 maggio 2007

Disegno di legge sull'Agriturismo in Puglia: PARLIAMONE

Con questo messaggio si inaugura una sezione del tutto nuova e provvisoria di sCIA.net per poter discutere del nuovo disegno di Legge sull'Agriturismo che la regione Puglia sta per approvare. Già a seguito di un primo incontro con alcuni dei gestori degli agriturismi è emerso il forte disappunto per una legge che non tutelae non valorizza gli agriturismi rispetto ad altre forme di turismo rurale.
Questo spazio può diventare un momento di confronto aperto a tutti, proprio per parlarne e formare una massa critica di opinion leader.
Aspettiamo solo i Vostri interventi
la redazione di sCIA.net